CORSO DI FORMAZIONE ISTRUTTORE PILATES MAT WORK 1° LIVELLO SI RILASCIA CERTIFICAZIONE RICONOSCIUTA CONI

PREMESSA E OPPORTUNITÀ

Se sei un appassionato del fitness, della danza, del calcio, delle arti marziali, della ginnastica ritmica o artistica, o di qualsiasi altra attività sportiva, vieni con noi, la tua passione potrebbe diventare anche la tua professione.

La formazione MSP ITALIA, con professionisti del settore che ti prepareranno a diventare istruttore della tua disciplina, ti offre questa grande opportunità.

Potrai conseguire un legale abilitazione all’insegnamento, obbligatoria per gli Istruttori, Tecnici, Allenatori e Maestri operanti presso strutture e impianti sportivi, con il rilascio del Diploma di Qualifica e del Tesserino di “Tecnico” aggiornato per l’anno in corso (Documentazione valida solo se rilasciata da una Federazione Nazionale riconosciuta dal CONI o da un Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI, quale M.S.P.ITALIA)

Il Tesserino Tecnico oltre ad attestare la legittimità a ricevere compensi fino all’importo di € 7.500 (legge 342/2000, art. 37 (dpr 22/12/86 n. 917 art. 81 comma 1 lettera m art. 83 comma 2. – Art. 67, comma 1, lett. m) del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 così come integrato dal D.Lgs. 344/2003) consente anche di evitare pericolose conseguenze legali e civili a eventuali incidenti in cui potrebbero incorrere le persone di cui si è responsabile durante lo svolgimento delle attività (Possibilità di stipulare polizze R.C.T. in convenzione)

I nostri percorsi formativi forniranno inoltre le competenze gestionali, oggi necessarie e indispensabili, per realizzare al meglio la Vostra passione e la Vostra attività.

 

INTRODUZIONE

La vita quotidiana è mutata molto nel tempo. Se si pensa solo a quanti oggetti sono diventati indispensabili nella vita di tutti i giorni come: il computer, la televisione, l’automobile e a quanto tempo trascorriamo usando queste cose. Possiamo ipotizzare un soggetto X che svolge un lavoro di ufficio e quindi deve rimanere seduto 8 ore sulla sedia davanti al computer. O ancora un bambino y che passa i pomeriggi della sua infanzia davanti ad un videogioco. Dovendo poi aggiungere gli stili di vita sempre più frenetici, con ritmi sempre più alti e insostenibili.

Tutto questo, ha contribuito ad allontanare sempre più l’attività motoria dalle persone; arrivando ad essere un bene di necessità di quarto ordine, per non essere più pessimista (la percentuale della popolazione italiana che pratica attività motoria, infatti, è molto bassa). Ed inoltre, si preferisce, nella maggior parte dei casi, una cura rispetto ad una prevenzione (se si guarda la Sanità Italiana che investe sempre più nelle case farmaceutiche e non nella prevenzione delle patologie il quadro sarà ancora più chiaro). Con l’ingestione consequenziale di farmaci che, in alcuni casi, come il diabete mellito, ci accompagnano per tutta la vita senza guarire la patologia. Ignorando, in tal modo, l’esistenza di metodi preventivi che, oltre ad evitare la comparsa di queste patologie, portano benefici immensi nello svolgere della vita quotidiana.

Una metodologia, come quella del Pilates, svolta nel pieno controllo del proprio corpo, in una sequenza di esercizi bilanciati, con un lavoro di respirazione importante e con il rispetto delle curve fisiologiche del rachide e della mobilità articolare, risulta molto efficace sia nel campo preventivo che in quello riabilitativo. Evitando alle persone non solo l’assunzione di posture abnormi, ma anche l’ingestione di farmaci inutili, e che inoltre, portano molteplici effetti collaterali. Donando uno stile di vita più sano, con una maggiore consapevolezza del movimento del proprio corpo nello spazio e una rieducazione posturale, grazie ad un sviluppo armonico della muscolatura. Il soggetto, così, riuscirà a vivere in piena armonia con se stesso e con il mondo che lo circonda, “nell’economia” più totale.

 

 

JOSEPH HUBERTUS PILATES

Joseph Hubertus Pilates fu l’inventore del metodo Pilates. Nato nei pressi di Düsseldorf da genitori di discendenza greca e tedesca, Joseph Hubertus Pilates si convinse che il moderno stile di vita, la pessima postura e la respirazione inefficace fossero le cause di una salute precaria.

 

Joseph da giovane soffriva di asma, rachitismo e febbre reumatica e preoccupato dalla possibilità di contrarre la tbc, si dedicò duramente alla pratica del Body Building tanto che all’età di 14 anni fu chiamato a posare per la realizzazione delle carte anatomiche del corpo umano. Lo studio dell’anatomia e lo sviluppo muscolare divennero così oggetto di studio e parte integrante della sua adolescenza.

 

Pilates si trasferì in Inghilterra nel 1912 e lavorò come pugile, circense e allenatore per la difesa personale dei detective inglesi. Quando, durante la Prima guerra mondiale, fu internato in un campo di prigionia a Lancaster con altri tedeschi come “nemico straniero”, Pilates passò il tempo a sviluppare ulteriormente i suoi esercizi tecnici.

Egli ebbe modo di riconoscere il valore del proprio lavoro quando nel 1918 un’influenza epidemica uccise migliaia di inglesi ma nessuno di coloro che si sottoposero al suo training fisico contrasse l’influenza assassina.
Più tardi Pilates venne trasferito sull’Isola di Man dove trovò una realtà  differente da quella che aveva precedentemente vissuto nel Lancaster: soldati reduci dalla battaglia menomati dalle ferite, allettati dalle malattie, immobilizzati da tempo. Decise così di darsi da fare a costruire macchinari che potessero servire alla riabilitazione di quelle persone.

 

Tornò in Germania nei primi anni Venti dove continuò ad ideare attrezzature per la rieducazione, di cui alcune sono ancora in uso tutt’oggi.
Al di là del suo impegno creativo, la sua professione lo portò ad Amburgo a lavorare per la polizia locale come addestratore fisico delle reclute e dell’intero corpo di polizia. In questo periodo conobbe Rudolph von Laban, ideatore della Labanotation (una delle forme di registrazione scritta di balletto più rinomate nel mondo), il quale incorporò parte del lavoro di pilates nell’impostazione del proprio insegnamento.

Il metodo pilates fece ingresso nel mondo della danza instaurando un rapporto destinato a durare fino ad oggi; ciò spiega come si è spesso associata la tecnica al mondo della danza. Ma l’utilità della tecnica, più tardi lo si capirà, non sarà riservato solo al mondo dei ballerini.
Nel 1925 l’insegnamento del metodo pilates divenne importante per il governo tedesco che lo invitò a seguire personalmente il piano di allenamento del nuovo esercito tedesco; ma poiché disapprovava la direzione politica della Germania, decise di lasciare. Nello spronare un esperto di box, Nat Fleischer e con l’aiuto di Max Schmelling decise di andare negli Stati Uniti.

Durante il viaggio conobbe una giovane infermiera di nome Clara che in seguito divenne la sua seconda moglie (non ci sono informazioni disponibili a proposito della sua prima moglie). Lei era una maestra d’asilo che soffriva di artrite e Joseph lavorò con lei per la sua salute.
Giunti a New York nel 1926, aprirono una palestra nelle 939 Eight Ave, nello stesso stabile di parecchi studi di danza e sale prove.
Cominciò così a codificare la sua tecnica: la prima parte di detta tecnica era incentrata esclusivamente sul Mat Work, ovvero una serie di esercizi eseguiti a corpo libero su di un materassino (“mat”).

Questo programma venne codificato in un libro chiamato Contrology, nome originario che lui stesso coniò per la sua tecnica.

Nel Gennaio 1966 ci fu un incendio nello stabile del suo studio. Joseph accorse per cercare di salvare tutto il possibile e nel tentativo restò appeso a delle travi con le mani finché non venne liberato dai pompieri.
Si suppone che questo incidente lo condusse direttamente alla morte nell’ottobre 1967, all’età di 87 anni.

 

OBIETTIVI

Lo scopo principale di J.H.Pilates era quello di rendere le persone consapevoli di sé stesse, del proprio corpo e della propria mente e condurle ad unire corpo e mente in una singola, dinamica e ben funzionante entità, riducendo quelli che erano problemi di salute, di postura o di funzionalità del corpo umano.
Questo grazie ad una buona organizzazione muscolare. Donando al corpo flessibilità, tonicità, simmetria, sinergia, ecc…

Il nostro scopo è formare persone in grado di trasmettere questi principi. Riuscendo così a donare un benessere sia fisico che mentale alla persona. Tutto questo, grazie ad una buona conoscenza: dell’anatomia umana, dell’approccio col cliente, della biomeccanica del corpo, e così via.

Durante il corso, difatti, interverranno medici ed esperti del settore pronti, per la promulgazione del benessere, a dare consigli e suggerimenti a chi vuole appunto intraprendere questa strada.

 

DESTINATARI

Laureati e studenti in Scienze Motorie (con esame facilitato); Diplomati ISEF (con esame facilitato); Fisioterapisti e Massofioterapisti; Operatori del settore; Preparatori Atletici; Personal Trainer e appassionati del settore (con valutazione curriculum).

 

                                            STRUTTURA DEL CORSO
Il corso si svilupperà in 3 incontri (due giorni per incontro) per un totale di 48 ore. Alla fine dei 3 incontri, si svolgerà l’esame finale.

 

  1. Introduzione al Mat Work – ore 12

Argomenti: primo soccorso, norme giuridiche, cenni di Anatomia, cenni di Posturologia, cenni di fisiopatologia, cenni di psicologia, la storia e la filosofia di Joseph Hubertus Pilates, esercizi di introduzione al corso.

 

  1. Mat Work I° livello – ore 12

Argomenti: Riepilogo

esercizi, benefici e controindicazioni degli esercizi di primo livello, tirocinio pratico.

 

  1. Mat Work II° livello – ore 12

Argomenti: Riepilogo, esercizi, benefici e controindicazioni degli esercizi di primo livello, tirocinio pratico.

 

  1. Parte Finale– ore 12

Argomenti: Riepilogo

 

ESAME

L’esame sarà suddiviso in due parti:

  • La prima parte sarà un test scritto di Anatomia (Esente per i laureati in Scienze Motorie o i diplomati ISEF)

  • La seconda parte sarà un esame pratico (Obbligatorio per tutti)

Sedi: Benevento, Avellino, Caserta, Napoli e Salerno, in base al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti e in base alla provenienza della maggioranza degli stessi.

INFORMAZIONI circuitosportnapoli@gmail.com - 08118752458 / 3351740110